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Destinazione Iran: ricco di arte e cultura e abitato da un popolo gentile e ospitale

14 novembre 2017 679 0 2

Poco si sa della cultura antichissima di questo Paese, culla della civiltà zoroastriana e patria di ben 16 luoghi classificati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Un Paese in cui la poesia occupa un posto di grande rilievo nella cultura iraniana, e i grandi poeti dell’antichità sono venerati come santi.

Il popolo iraniano è incredibilmente aperto, gentile ed ospitale, desideroso di confrontarsi con l’altra metà del mondo. La cultura iraniana si fonda sul ta’aroof, una serie di norme non scritte, codici ed espressioni standard, che regola i rapporti tra le persone.

L’Iran è un paese molto grande, che offre diversi ambienti naturali: dalle fredde zone montagnose del nord ovest, ai verdi e collinari paesaggi attorno al mar Caspio, dal deserto delle zone centrali (da non perdere un’escursione nel deserto!) alle calde isole nel Golfo Persico.

Da nord a sud sono tanti i luoghi da visitare in Iran: se il tempo è poco, dopo un breve acclimatamento a Teheran, da non perdere il raffinatissimo Palazzo Golestan (ci sono voli giornalieri per la capitale con Lufthansa e Austrian), si può scendere verso sud facendo tappa a Kashan, per proseguire per Isfahan e perdersi nella magica piazza Naqsh-e Jahan circondata dal grande bazaar.

Scendendo a sud fondamentale dare un’occhiata a Yazd, nel deserto, con le sue torri del vento, e poi Shiraz, con i suoi meravigliosi giardini e il vicino sito archeologico di Persepoli.

La primavera e l’autunno son le stagioni migliori per visitare l’Iran. L’inizio della primavera, il 21 marzo, si celebra Nohruz, il capodanno persiano, i cui festeggiamenti durano per dieci giorni.

La cucina persiana è raffinata e sana, ricca di spezie ma non troppo piccante. Frutto di 2500 anni di tradizione e cultura, da quando Ciro il Grande iniziò presso le sue corti percorsi enogastronomici di qualità.

Le antiche tradizioni della cucina iraniana sono rimaste inalterate e giunte intatte fino a noi per essere custodite dalle mani sapienti delle donne dell’Iran, che tramandano il culto della cucina persiana di madre in figlia.

Il piatto fondamentale della cucina iraniana è il riso (Berènj), soprattutto nella variante dom’siàh, ottima da cuocere al vapore e accompagnata da carne, pesce e verdure. Gli Iraniani sono grandi estimatori della carne (gusht), in particolar modo quella di agnello (ma anche pollo e manzo), prevalentemente cotta alla brace o spiedo, o nella ormai nota versione kebab.

Anche il pesce è molto apprezzato: trote, salmone, pesce spada sono molto diffusi sulle tavole iraniane, assieme al caviale derivante dal rarissimo storione Beluga (Huso Huso).

I latticini sono molto apprezzati: lo yogurt, in particolare, è uno degli alimenti più consumati.

I dolci iraniani sono molto zuccherosi, ma dai sapori raffinati e dalle insolite combinazioni di dolce/salato.

Un paese come l’Iran ha le sue eccellenze in numerosi campi. Anche nella moda. È iraniana, infatti, la boutique più cara del mondo, “Bijan”, il negozio su Rodeo Drive a Beverly Hills, Los Angeles, appartenente a Bijan Pakzad, lo stilista irano-americano amato da Hollywood, scomparso nel 2011.

Storia, cibo e non solo: l’Iran odierno ha da tramandare il suo passato, la sua cultura e il suo incantato fascino da Mille e una Notte.

Se volete scoprire tutte le meraviglie che l’Iran ha in serbo per voi, approfittate dei numerosi voli che Lufthansa effettua verso quattro città di questo Paese. Ogni giorno puoi fare scalo a Teheran, mentre ogni 3, 5 e 7 giorni puoi atterrare a Isfahan e Shiraz con voli serviti da Austrian Airlines, compagnia aerea di proprietà di Lufthansa.

Foto di Dorota Boisot

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