Lufthansa experience

Ready, steady, go! Tutti alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang

6 febbraio 2018 131 0 0

Manca poco al via dei Giochi Olimpici Invernali in Corea del Sud. Dal 9 al 25 febbraio, gli occhi degli sportivi di tutto il mondo saranno infatti rivolti verso la Contea di Pyeongchang, tutti quanti connessi con le loro televisioni a guardare le entusiasmanti sfide delle 15 differenti discipline delle Olimpiadi: dallo sci alpino allo sci di fondo, dal bob al salto con gli sci, passando per l’hockey, il curling e il pattinaggio. E se la maggior parte delle persone si dovrà accontentare di sintonizzarsi sul canale giusto per vedere i propri beniamini sfidare i migliori atleti internazionali, qualche fortunato sarà invece lì, seduto nel magnifico Pyeongchang Olympic Stadium, a godersi la cerimonia d’apertura dei Giochi 2018 – che si prospetta davvero magnifica – e poi all’Alpensia Ski Jumping Stadium, fulcro delle competizioni.

Nuovissimo e del tutto particolare nella sua perfetta forma pentagonale – a richiamare le cinque punte del simbolo scelto per questi giochi, e quindi i cinque continenti connessi dall’amore per lo sport – il Pyeongchang Olympic Stadium ospita 35 mila posti a sedere, è costato 78 milioni di dollari e sì, verrà totalmente smantellato alla fine di queste Olimpiadi. Insomma, chi non lo vedrà prima della cerimonia di chiusura dei Giochi, molto probabilmente, non lo vedrà mai. Partendo per la Corea del Sud, quindi, sarà possibile vivere un’esperienza irripetibile.

Il comprensorio sciistico dei Monti Taebaek è pronto ad ospitare gli atleti di oltre 89 squadre: i Paesi presenti ai giochi, infatti, sono 88, con la partecipazione storica e senza precedenti della Corea del Nord, mentre gli atleti russi parteciperanno unicamente a titolo individuale, dopo la sospensione del Comitato russo da parte del Comitato Olimpico Internazionale.
Tra le squadre che si sfideranno nella competizione ci sarà anche quella tedesca, che il 6 febbraio ha raggiunto Seul con un volo aereo Lufthansa, compagnia aerea che da anni sostiene la squadra olimpica in qualità di sponsor.

Con il loro fascino che viene da lontano – e dal passato, precisamente da quelle prime Olimpiadi invernali di Chamonix, nel 1924 – i Giochi invernali catalizzano ogni volta l’attenzione di tutti gli appassionati di sport e non solo. Non è assolutamente un caso se si dice che le Olimpiadi sono tra le migliori cose inventate dall’uomo, a partire da quelle ‘tregue olimpiche‘ dell’Antica Grecia, quando persino in tempo di guerra i paesi belligeranti interrompevano gli scontri per permettere ai propri atleti di sfidarsi ad Olimpia, tra la folla giubilante.

Quella stessa passione non è andata sfumando: l’inclusione degli atleti della Corea del Nord, del resto, non è che l’ultima e appariscente conferma. Insomma, le Olimpiadi sono il trionfo dello sport, e non solo. Proprio per questo i Giochi Invernali di Pyeongchang si presentano come un’occasione eccezionale per visitare, a lato, quell’avvincente Paese che è la Corea del Sud.

La stessa regione di Pyeongchang, infatti, può ammaliare qualsiasi visitatore, anche chi è arrivato dall’altra parte del mondo pensando solo e unicamente alle sfide sulla neve. Questo territorio è infatti disseminato di templi buddhisti, che culminano nel santuario di Woljeongsa, fondato nel 7° secolo, il quale si presenta come un vero e proprio scrigno di tesori dell’arte sacra orientale, con la sua mirabile pagoda di nove piani – nella quale si potrebbe trovare una serenità del tutto insperata nel corso di un viaggio tipicamente ‘dinamico’ come quello olimpico.

Ma la Corea del Sud è anche soprattutto Seul, sintesi perfetta dell’equilibrio di questo Paese tra passato e presente, dove i monumenti storici come il Palazzo Gyeongbokgung sono immersi in uno skyline quasi futuristico, interamente godibile dai 479 metri della NTower.

E per i più ispirati, poi, non resta che lasciarsi trasportare dalle strade coreane, alla ricerca dei paesi più autentici, dove di tanto in tanto si trovano ancora interi gruppi di Hanok, ovvero delle case tradizionali di questo Paese.

Insomma, una volta atterrati a Seul, il problema sarà quello di ricordarsi di essere lì per le Olimpiadi Invernali, e non unicamente per perdersi tra le meraviglie di questo Paese orientale!

Siete attirati dall’idea di fare un viaggio in Corea del Sud? Questo Paese è comodamente raggiungibile in aereo, ad esempio con i voli Lufthansa che collegano più volte a settimana gli aeroporti italiani a Seul via Francoforte e Monaco.

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