Lufthansa experience
Leonardo Fioravanti a Tahiti - 2017

Say yes to the surf: l’avventura di Leonardo Fioravanti

28 giugno 2018 201 0 1

Viaggiare significa andare alla ricerca di nuove emozioni in giro per il mondo. Quando la grinta e la determinazione che ci accompagnano in un viaggio, sono motivate dalla passione per uno sport e dalla voglia di mettersi in gioco, l’esperienza che viviamo ci arricchisce ancora di più.

Leonardo Fioravanti, nato a Roma nel 1997, è un surfista divenuto Campione del Mondo Under 18 nel 2015, mentre nel 2017 è stato il primo italiano a classificarsi alla World Surf League. Da anni questa giovane promessa della tavola da surf gira il mondo per raggiungere le mete più famose e affascinanti per chi pratica questo sport, come la California, le Barbados o i Caraibi.
Abbiamo chiesto a Leonardo cosa significhi per lui viaggiare inseguendo una passione sportiva e come una semplice tavola da surf possa rivelare tante storie emozionanti. Ecco cosa ci ha raccontato!

Ciao Leonardo, ci racconteresti qual è e come è stato il tuo primo viaggio da surfista?
Il mio primo viaggio da surfista fu alle Maldive, avevo solo 7 anni. Ricordo che, insieme a mio fratello e ai miei amici pescatori e surfisti, avevamo una barca e ciò significava “surfare” tutto il giorno e mangiare pesce crudo a colazione, pranzo e cena!
I pochi ricordi che ho sono speciali e, fu da quel viaggio, che rimasi legato alla mia tavola da surf!

L’entusiasmo che provi prima di ogni viaggio è sempre come quello della prima volta?
Si, si e si! Amo viaggiare, non riesco a stare nello stesso posto per più di 10 giorni ed è sempre più forte la voglia di avventurarmi, di conoscere nuovi posti, di “surfare” onde nuove e di conoscere nuovi amici. L’entusiasmo di viaggiare non diminuisce mai!

La passione per il surf e il dover viaggiare per inseguirla, per te sono sempre stati due elementi in perfetta sintonia?
È la cosa più bella! Grazie al mio sport ho la fortuna di visitare il mondo intero. La scuola migliore per me è stata crescere in giro per il mondo!

In che modo ogni viaggio insieme alla tavola da surf ti arricchisce?
Per me il surf è tutto e viaggiare è la cosa più bella al mondo! Porto sempre con me la mia tavola da surf perché non so stare più di 24 ore senza entrare in acqua. Mi preparo e mi alleno ogni giorno per la prossima gara, non perdo mai di vista i miei obiettivi competitivi e, poterlo fare viaggiando, è davvero speciale!

Secondo te viaggiare per seguire una “vocazione” sportiva come il surf è meglio di un comune viaggio? E perché?
Dipende dalle passioni. Per me e, credo per tanti altri sportivi, lo è. La cosa più bella per un surfista è la ricerca di nuove onde, perché esiste sempre un’onda migliore e la voglia di viaggiare per trovarla non finisce mai!

Qual è l’esperienza più forte a livello emotivo che hai vissuto mentre ti sei messo alla prova in giro per il mondo?
Ho vissuto moltissime esperienze ma l’emozione più intensa che vivo ogni volta è quando, dopo aver viaggiato per 24-48 ore consecutive per arrivare in un posto sperduto in Indonesia o in Africa, vedo un’onda perfetta con nessuno in acqua o in spiaggia. È in quel momento che capisco che ne è valsa veramente la pena!
Se anche tu, come Leonardo, sei un amante del surf e vuoi scoprire cosa si prova a viaggiare per il mondo in cerca dell’onda da sogno, corri subito a prenotare uno dei tantissimi voli Lufthansa per le mete più belle.

 

Photo credits immagine di copertina: WSL / POULLENOT/AQUASHOT
Photo credits immagini articolo: Ryan Miller

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