Lufthansa experience

In viaggio tra i nativi americani, a contatto con le tribù e la natura

8 giugno 2018 1002 0 2

Un antico proverbio indiano del Northern Pacific recita “Ci vogliono mille voci per raccontare una sola storia”.

Voci, persone, incontri, scoperte.

Penso all’infinita varietà di esperienze che un viaggio negli Stati Uniti può offrire e – da storyteller – all’infinita possibilità di racconti ed emozioni da ascoltare, provare e condividere, poi, per ispirare nuovi percorsi.
Penso ai viaggiatori appassionati, che non si accontentano del “solito” e che preferiscono andare “oltre”, e alle mille facce di un’America che davvero non smette mai di sorprendere ed affascinare, come quella – autentica, secolare e viva ancora oggi – dei Nativi Americani.

Il mio ultimo viaggio negli Stati Uniti mi ha portata alla scoperta delle comunità tribali native dell’Olympic Peninsula, nello Stato di Washington. Un perfetto percorso circolare su Seattle che mi ha permesso di arrivare e ripartire comodamente con un volo intercontinentale Lufthansa, partendo da casa mia, cioè Bologna, e facendo scalo a Francoforte.

Sei giorni, 1000 km e 7 tribù storiche da incontrare: Squaxin Island, Quinault, Quileute, Makah, Jamestown S’Kallam, Suquamish e Tulalip, il tutto grazie anche alla collaborazione di Aianta, l’American Indian Alaska Native Tourism Association. Nel mezzo, i panorami struggenti dell’Olympic Peninsula, gli scorci a picco sull’Oceano Pacifico e sul Puget Sound – l’insieme di insenature e canali attraverso cui l’Oceano penetra letteralmente nella terra ferma modificandone spettacolarmente aspetto e geografia – ed una serie di storie, leggende, tradizioni e incontri speciali da ascoltare e vivere.

Sette antiche Tribù dell’Olympic Peninsula che per salvaguardare il proprio retaggio culturale si sono unite nell’intento comune di diffondere la propria cultura alle nuove generazioni, aprendosi sorprendentemente ad un turismo responsabile, offrendo ai visitatori tour e validi allestimenti museali, percorsi a contatto con la natura ed esperienze emozionali, gastronomiche e tradizionali estremamente particolari ed affascinanti.

Più viaggi differenti all’interno di un unico percorso.

Questo viaggio mi ha portata dalla vivace, allegra e vivibile Seattle alle verdeggianti foreste e alle coste frastagliate dell’Olympic Peninsula; dall’incontro con il cosiddetto “popolo delle acque”, la Squaxin Tribe, alle leggende, alle locations cinematografiche (The Twilight Saga è stato completamente ambientato e girato in queste zone), e alle spiagge infinite dell’accogliente ed enigmatica Quinalut Indian Nation e Quileute Tribe. Un’altra tappa, poi, mi ha fatta arrivare fino alla punta estrema dell’Olympic Peninsula, nel punto continentale più a nord degli Stati Uniti, Cape Flattery, all’orgogliosa comunità di cacciatori di Balene dei Makah. Rientrando verso Seattle, poi, mi ha fatto scoprire le vivaci realizzazioni artistiche della Jamestown S’Kallam Tribe.

Non poteva mancare la visita alla Suquamish Tribe, a Bainbridge island, il “popolo delle chiare acque salate“, una delle più importanti, fiorenti e popolose comunità di nativi prima dell’arrivo degli Europei. Questa tribù è determinata oggi, nonostante il processo di assimilazione da parte degli Stati Uniti, a mantenere usi e costumi della propria tradizione, incluso l’insegnamento della “vecchia” lingua Lushootseed.
Il viaggio alla scoperta delle comunità tribali si è concluso, infine, con la visita della Tulalip Tribe, una tribù indiana riconosciuta a livello federale, ricca di risorse naturali collegate alla posizione strategica, Tulalip Bay, ed estremamente attiva da un punto di vista artistico e sociale.

Culture native forti ed orgogliose che tramandano con amore e rispetto il racconto di un’America primordiale che oggi diversamente faremmo fatica a riconoscere.
L’America della natura senza limiti, della simbiosi tra uomini, spiriti ed animali, della vita prima ed al di là di tutto.
Un cerchio perfetto che parte dalla terra e alla terra ritorna.
Un’esperienza al di fuori del comune, da intenditori aggiungerei, che tuttavia ben si presta ad essere inserita anche in un itinerario più ampio e variegato volto alla scoperta dei luoghi più iconici dello Stato di Washington e di quelli limitrofi; alludo, ad esempio, ad un road trip che da Seattle coinvolga parte del Canada Occidentale – Vancouver e Vancouver Island in primis – o, restando negli Stati Uniti, includa l’Oregon ed il Northern California.

Se siete curiosi di sapere di più su questa esperienza a contatto con i nativi americani, non perdete l’intero resoconto del viaggio di Simona Sacrifizi nello stato di Washington sul suo blog simonasacri.com.

Contributo di Simona Sacrifizi

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